(6) Strutture ricettive
Castello di Segonzano
Grande fortezza medioevale Cembrana
I maestosi ruderi merlati del castello che spiccano superstiti nel paesaggio di una tra le più belle Valli Trentine
Il Castello di Segonzano fu edificato nel medioevo da Rodolfo Scancio su autorizzazione del principe vescovo Federico Vanga. Successivamente passò ai Rottemburg, ai Leichtenstein, al principe vescovo di Trento Bernardo Clesio e infine al barone Giovanni Battista a Prato ai cui discendenti appartiene tuttora. Il maniero fu saccheggiato e incendiato dalle truppe francesi di Napoleone durante la famosa battaglia di Segonzano nel 1796 ed in seguito in gran parte demolito dagli abitanti del luogo che ne utilizzarono il materiale per ricostruire le loro case dopo la devastante alluvione del 1882.
I maestosi ruderi merlati del castello sorgono ancor oggi a guardia del passaggio naturale fra le due sponde. La torre, detta "romana" o delle "Prigioni", spicca superstite nel paesaggio circostante e ricorda i tempi passati, soprattutto quelli di maggior fortuna fra il XIV e XV secolo. Nel 1494, durante il suo viaggio verso Venezia, il pittore Albrecht Dürer rimase così colpito dal castello da riprodurlo in un paio dei suoi famosi acquerelli.
Al centro di una vasta azione di recupero, questo castello medievale ha finalmente raggiunto la sua piena funzionalità grazie alla realizzazione di un percorso di visita e alla presenza di strutture adatte ad ospitare eventi storici e culturali.
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