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Cultura
Folgaria, Lavarone, Luserna: luoghi della memoria
Sull'Altopiano la storia è scritta nelle pietre antiche che delimitano i pascoli, nelle possenti fortezze della Prima Guerra Mondiale e nella tradizione ancora viva dell'antica parlata cimbra
Situati nel Trentino sud-orientale, a pochi chilometri da Trento e Rovereto, gli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna occupano una vasta area caratterizzata da verdi foreste e dolci declivi.
In questi luoghi leggende e tradizioni dall’antico sapore nordico convivono ancora oggi con la secolare attività agro-silvo-pastorale di montagna. Nell'Italia nord-orientale Luserna rappresenta una presenza unica nel suo genere: è infatti l'ultima isola cimbra, l'ultima testimonianza in termini di lingua, storia e cultura della "Cimbria", l'ampia area di lingua tedesca che tra il X e il XIII secolo si sviluppò in area trentino-veneta. Oggi a Luserna si parla ancora il cimbro, l'antica lingua degli antenati.
Gli Altipiani, terre di confine tra Italia e Impero Austroungarico, sono anche importanti custodi dei grandi e sanguinosi avvenimenti che segnarono la storia con la Prima Guerra Mondiale. La massiccia fortificazione degli altipiani prese il via sul finire del 1800, quando la zona costituiva i confini meridionali dell'Impero austroungarico. I forti, che sorsero a Luserna, nella zona delle Vezzene, a Lavarone e a Folgaria, rappresentavano il meglio dell'ingegneria militare del tempo.
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